domenica 24 novembre 2013

Eau de Dimanche


Ci sono persone che hanno bisogno di registrare con precisione ogni sentimento umano, non con cattiveria, s’intende, è solo un modo come un altro per conoscere meglio il mondo che hanno intorno e per farsi conoscere. Nascono così nuove parole che identificano quelle emozioni che prima si potevano esprimere solo attraverso lunghe descrizioni.

Tutti noi nel nostro piccolo identifichiamo l’altro per mezzo di parole ben precise: amabile, sensibile, coraggioso, intelligente, romantico. E quando un’emozione è così complessa da richiedere più di una parola semplice per essere espressa, si parla di “Sinestesia.

Sinestesia è la tendenza di alcuni soggetti a mischiare le emozioni del loro vissuto quotidiano fino a identificarle con colori, profumi, sapori, ecc.

Per intenderci, è assai probabile che l’emozione provata da Proust nell’assaggiare la madeleine offertagli dalla zia fosse dovuta alla sinestesia.

Questa lunga prefazione serve per cercare di spiegarvi cosa sia per me la Domenica.

Non so se io sia sinestetica, molto sensibile o semplicemente molto fantasiosa, ma non siamo qui per discutere di ciò che sono perché oggi è Domenica; e la Domenica per me rappresenta un mistero.

Sin da bambina ho notato che qualcosa nell’aria cambia, di Domenica.

L’odore del Lunedì come di un Giovedì è simile, ma di Domenica cambia di botto sicché, se per una ragione qualsiasi mi fosse impossibile consultare un calendario, potrei riconoscere la Domenica dal suo profumo inconfondibile.

È un profumo dolce, più o meno fresco secondo la stagione, frizzante quando d’inverno si va verso Natale, aromatico la primavera e marino d’estate ma sempre con la stessa base.

I più razionali penseranno che si tratti di un semplice fenomeno naturale: è ovvio che la Domenica l’aria pulita dallo smog lasci correre odori di fiori o del mare a soli quindici chilometri di distanza in linea d’aria.


Se così fosse, in altri luoghi questi profumi non dovrebbero sentirsi. Eppure, ogni volta che ho trascorso una Domenica lontano da casa, il profumo è stato lo stesso anche lontano dal mare, in pieno centro città.

Per quanto si cerchi di convincermi, resto persuasa del fatto che ogni giorno abbia un suo profumo particolare, e la mia Domenica è color grigio perla con venature più scure e un profumo molto dolce.

Il fatto che a esso si confonda l’odore della pastasciutta e dei bignè freschi di pasticceria è una faccenda soggettiva.