domenica 23 febbraio 2014

Le dame, i cavalier, l’arme, gli amori io canto…

Un angelo o forse una colombina planano con dolcezza in piazza San Marco tra la folla giocosa che si ritrae per un momento, trattenendo il respiro.



Poi la musica, le danze e i coriandoli, maschere brillanti si specchiano nell’acqua della laguna fra il dondolio delle gondole; i colori accesi di sete eleganti si fondono con costumi d'antan, velluti e broccati che ricordano e per qualche ora fanno rivivere lo splendore del tempo che fu.

Tra le piume che tremano sul capo di sorridenti damine e i tabarri dei gentili cavalieri si fanno largo maschere barocche dai movimenti manierati.


Il profumo della cioccolata calda e quello del mare in inverno si confondono, i gioielli preziosi e le chincaglierie argentate hanno lo stesso valore mentre in un gioco di luci e ombre si fa lentamente sera sulla laguna e le prime luci si accendono alle finestre dei grandi palazzi: signori, inizia il Carnevale, è ora di salire su per grandiose scalinate di marmo tra il fruscio delle stoffe pregiate e il chiacchiericcio di raffinate maschere ricamate di brillanti.

La musica del minuetto e la contraddanza si mescolano al tintinnio dell’argenteria e delle porcellane, l’aria si riempie di profumi ambrati.



Bocche sorridenti e occhi celati da ghirigori d’argento. È l’ora delle feste, delle danze, delle conoscenze inaspettate. Tra le luci soffuse delle candele, sui pavimenti lucidi degli antichi salotti veneziani, strascichi di damasco dorato e passamanerie preziose si intrecciano in una danza meravigliosa e sognante.

Porcellane dipinte per cenare, cristalli per brindare, vetri di Murano per riflettere la luce: ogni cosa è ricca e magnifica e deve fare sensazione.

Follia, felicità, imprevisto, scherzo, per un breve periodo solo maschere a cui ogni sogno è concesso.



Cala il buio sulla laguna: all’alba i brillanti dimenticati su una sedia riveleranno la loro vera natura, le sete torneranno cotone, ma intanto nel silenzio delle ultime ore ammiriamo lo splendore di questa notte.


Sorge il sole sulla laguna, la brezza marina e lo sciabordio delle onde fanno da eco al silenzio, le ultime maschere si affrettano verso casa mentre l’acqua sale, i sogni svaniscono come nebbia al mattino, la felicità di averli vissuti resta.