venerdì 26 dicembre 2014

Un pacchetto che fa “Quack!”

 

Il sole è già alto quando in casa Molletta cominciano i preparativi per la festa più attesa dell’anno: i signori Molletta festeggeranno il loro primo Natale da sposini e la casa è tutta in fermento.


L’avvio ufficioso l’ha dato stamane la signora Molletta, saltando giù dal letto eccitata e, ancora in vestaglia, dando ordini a tutti affinché si tirassero fuori dalla cantina e dai bauli tutte le decorazioni e le vettovaglie amorosamente comprate nel corso degli ultimi mesi.


Il vero inizio della festa però è annunciato dal signor Molletta il quale, nonostante la temperatura bassa, si eleva su una scala tenuta dal fido Howard e, sotto lo
sguardo un po’ preoccupato della signora Molletta, appende una graziosa ghirlanda natalizia al portone di casa.

Ci siamo: i preparativi possono cominciare!

Aiutato dal signor Molletta, Howard trascina fino in salotto un maestoso abete; le signore, eccitate, gli si fanno intorno commentandone la bellezza e la robustezza e poi cominciano a trafficare contente con palline di prezioso vetro di Murano, ghirlande dorate e oggettini brillanti.

                                      

È un grande momento; in mezzo al ciarlare generale la Fifì canta tutta contenta e seguendo l’ordine estetico della signora Molletta posiziona sui vari rami palline e coccarde.

La governante si occupa di lavori più tranquilli e appende le calze al caminetto e le decorazioni alle balaustre e alla mensola del camino e il gatto si occupa di stracciare le decorazioni con gli artigli e partire alla caccia delle palline che rotolano da tutte le parti, finendo egli stesso per diventare una piccola palla pelosa che rotola per il salotto.

                                         

Gli uomini si arrampicano a turno su per la scala per appendere vischio a tutte le porte.

Infine, arriva il coronamento dell’opera: con aria solenne il signor Molletta sale un’ultima volta sui pioli della scala e sistema il puntale in cima all’abete brillante.

                                         

Comincia dunque la corsa ai regali: ognuno si dirige verso il nascondiglio che ha scelto per i propri pacchetti e li porta in salotto.

– Il primo regalo – annuncia sorridendo maliziosamente la signora Molletta – è per il mio amore – e nel silenzio un po’ imbarazzato e un po’ commosso del signor Molletta, la signora depone un grazioso pacchettino sotto l’albero.

                                       

Dopo di lei si fanno avanti la Fifì, la governante, la cuoca e anche Howard, e ben presto la base dell’abete è coperta di regali nelle loro confezioni brillanti e grandi fiocchi coronano scatole di dolciumi e specialità gastronomiche.
Tutti contemplano allegramente l’opera, quando l’orologio sul camino ricorda loro che si è fatto tardi: dopo un pranzo veloce, la servitù si rimette all’opera e ognuno sbriga i propri affari per non mancare alla Messa di Mezzanotte.
                             
Lilly, in un tramestio di pentole, non sa da dove cominciare: c’è l’arrosto da cuocere, l’argenteria da lucidare, la torta da farcire e il gatto che cerca di salire sulla tavola per rubare il latte non è d’aiuto: di solito Lilly e Gommino vanno molto d’accordo ma oggi le volte in cui al povero micio viene pestata involontariamente la coda non si contano.
                        

Per fortuna Lilly sa come cavarsela in ogni occasione ed ecco che, dal marasma generale, prima dell’ora di cena ogni cosa è pronta e anche Gommino può avere la sua parte di latte con una porzione di pesce in più.

                               
L’argenteria finalmente brilla, la cucina è finalmente in ordine e i signori Molletta, vestiti lussuosamente per l’occasione, siedono a tavola mentre tutta la servitù si prepara per uscire.
                                       

                                                                                                            

I piatti sono squisiti, tutti esposti sulla tavola: diversi tipi di zuppa, l’arrosto cotto a puntino, tante salsine, da quelle più delicate a quelle decise e su due alzatine frutta succosa e un dolce di panna e scaglie di cioccolato.

Dopo cena, tutti si ritrovano nel salotto piccolo. Alla signora Molletta piace molto il picchetto e il signor Molletta, da gentiluomo, le concede tre giri, prima di dedicarsi agli scacchi con Howard.

                                       

La Fifì e Lilly giocano con Gommino che cerca ancora di arrampicarsi in cima all'albero per catturare il puntale brillante e la governante si concede un po’ di riposo sulla sua poltrona preferita. Di solito va a dormire molto presto e questa lunga serata sarebbe difficile da affrontare per lei senza la sua poltrona.




















Nel salotto si fa silenzio: solo le risatine di Fifì e Lilly ogni tanto interrompono quell'aria di misteriosa attesa.

Ed ecco, alle undici il pendolo dabbasso suona. È l’ora. Gommino viene riportato nella sua cesta e la famigliola al completo si pigia in carrozza e si dirige verso la chiesa per la Messa.

La funzione è solenne e gioiosa e quando tornano a casa, tutti sono allegri, chiacchierano senza posa e gettando via i mantelli si dirigono verso il grande albero che brilla nel salotto.



Il primo dono è per il signor Molletta, che lo scarta pensieroso e… resta perplesso. Che ci sia un errore? Il suo regalo è una papera di gomma. Di quelle che si usano per fare il bagnetto ai mollettini.

                                   


Nel cerchio di invitati si fa silenzio. La signora Molletta sorride e arrossisce. E improvvisamente dal fondo del cerchio un piccolo strillo si leva e la Fifì scoppia in singhiozzi. Come se fosse un segnale convenuto, il signor Molletta di colpo capisce e con lui tutti gli altri.

                                        

C’è un piccolo molletto in arrivo!

Il regalo non poteva essere più riuscito: il signor Molletta guarda alla paperella di gomma e abbraccia la signora Molletta, le congratulazioni si levano confusamente dal cerchio, la Fifì non smette di piangere per la contentezza e quando è il momento di aprire il suo regalo, le mani le tremano ancora.

                                     

Tutti hanno ricevuto qualcosa: un parasole per Lilly, dei gemelli d’oro per Howard, uno scialle di pizzo per Betty… e persino una nuova pallina per Gommino, finalmente libero di dare la caccia a qualcosa che non gli venga tolto dalle zampe con dei rimproveri.

                                   

Si è fatto tardi e le emozioni sono state molte: un brindisi e poi tutti a nanna.
Le luci si spengono lentamente come i rumori. Anche Gommino, solitamente nottambulo, torna nella sua cesta per un sonnellino.

Un silenzio dolce e colmo di felicità cala su casa Molletta.

E su una poltrona, poggiata come un prezioso ninnolo, una papera di gomma.

Buon Natale!