lunedì 15 giugno 2015

Le Gioiose avventure di una piccola molletta - Parte prima



Le giornate ormai sono lunghe e calde e la piccola Gioia si è fatta abbastanza grande e robusta da sopportare le fatiche di una lunga passeggiata con mamma e papà.

Il teatro del debutto mondano della primogenita Molletta sarà il parco cittadino poco lontano dalla chiesetta che ha consacrato le nozze e poi il battesimo Molletta, ed è il ritrovo della crème della società, perciò è necessario prepararsi con cura all’evento.
Tanto per cominciare, è fondamentale un buon bagnetto tiepido e profumato: dopo aver controllato la temperatura dell’acqua, Nina la nanny assistita da Lilly e dalla signora Molletta immerge la piccola Gioia tra i flutti schiumosi.


La piccola è avvezza al trattamento e non si lascia intimidire, anzi, come da nome, tutta gioiosa guarda la tinozza con l’ammirazione di un provetto marinaio per l’oceano e schizza acqua a destra e manca per sollevare schiuma e bolle e cerca più volte di affogare la sua paperella di gomma (per amore, s’intende, a quell'età c’è poca differenza tra una papera e un pesce) esultando ogni volta che la vede tornare a galla.


                                 




Tutte le cose belle però finiscono ed è necessario che anche stavolta, prima che il suo tenero legno si raggrinzisca tutto, Gioia dice addio alle sue amiche bolle. Sul fasciatoio tutto è pronto per la vestizione: la nanny cosparge di crema e borotalco la piccola Gioia ma questa, irrequieta, non vuol saperne di lasciarsi vestire e insolitamente infelice si guarda intorno.


                                          


Ci vuole un po’ per capire cosa mortifichi la piccina ma finalmente mamma Molletta giunge in soccorso di della bimba e le porge la paperella: è giusto che anche lei abbia la sua razione di borotalco.
                                  

Bene! Finalmente la piccola è vestita di tutto punto e avvolta in leggeri merletti, anche la paperella viene adagiata in un canovaccio e posta a nanna nell'armadio.

Tutto si è svolto come d’abitudine e la piccola Gioia non può che dare la sua approvazione sorridendo tra uno sbadiglio e l’altro (si sa che il bagnetto ha effetti rilassanti sulle piccole mollette).

Mentre Lilly e la nanny si occupano di riordinare la cameretta, la signora Molletta corre a prepararsi: è già tardi e tra un po’ il signor Molletta comincerà a ciondolare su e giù per il salotto, impaziente.
Tra profumi, ciprie e cappellini, la signora Molletta ha un po’ tardato ma stavolta nessun rimbrotto è giunto dal signor Molletta.





Tutto contento si contende Gioia con la nanny e a volte la vezzeggia tanto da rischiare di svegliarla.
Chi direbbe, davanti a questo giovane molletto che emette versi un po’ idioti davanti al suo fagottino preferito che costui fosse uno scapolo 
inveterato, uno degli ultimi resistenti al giogo matrimoniale?

                                   

Eppure eccolo lì, che lancia occhiate impazienti alla nanny che lo segue apprensiva come se non fosse in grado di tenere sua figlia tra le braccia!

                               

La signora Molletta scende dal piano si sopra e si appunta il cappello che le porge Fifì, la nanny riesce finalmente a recuperare Gioia e l’adagia tra i merletti della carrozzina (uno dei primi esclusivissimi modelli) e finalmente l’allegra famigliola può partire.

E la prossima settimana... a passeggio!