lunedì 22 giugno 2015

Le Gioiose avventure di una piccola Molletta - Parte seconda

Ruote di metallo laccato, struttura leggera e rifiniture di pregio.
Elegante e maneggevole, la carrozzina è un must
per le mollette dell’alta società,
 l’oggetto più richiesto  dell’artigianato locale.


























La giornata è calda, assolata e dolcemente ventosa, proprio l’ideale per una passeggiata.Infatti sembra che tutta la buona società si sia data appuntamento al parco. Del resto, è risaputo: se si vuole incontrare qualcuno non c’è che da andare al parco appena spunta ilsole.




I vialetti sono gremiti: governanti nel giorno libero, bambini, giovanotti e fanciulle in cerca di marito passeggiano pigramente o chiacchierano all’ombra degli alberi. I Molletta salutano conoscenti e fanno cenno ad amici che si voltano nella loro direzione.



Un giovane dandy dal passo elastico si avvicina per porgere le sue congratulazioni e sbircia sotto la capote della carrozzina.



- È davvero bellissima - afferma con un sorriso, e il signor Molletta s’inorgoglisce: è legno del suo legno, come potrebbe essere diversamente?



- Ha proprio lo splendido sorriso della mamma – prosegue trasferendo lo sguardo dalla piccola alla signora Molletta. Poi porge i suoi saluti e se ne va.



Il signor Molletta però si è incupito. Quel damerino non gli è mai stato simpatico: che sfacciato con quella sua marsina verde oliva. Davvero i giovani non sanno più vestirsi (e la signora Molletta evita di ricordargli che ha ordinato un completo di quel colore proprio avantieri al sarto, definendolo “Il colore del gentiluomo moderno”). E poi con quella piuma bicolore sul cappello! Cosa intendeva dimostrare?



La signora Molletta lo lascia borbottare per un po’ ma poi non riesce a trattenersi e comincia a ridacchiare: certe volte il signor Molletta è proprio bizzarro. Si comporta ancora come un fidanzatino geloso, e non come se fossero due mollette vincolate dal “Finché accetta non vi separi”.

Nemmeno il tempo di lasciarsi il damerino alle spalle che ecco spuntare nel vialetto Millicent, un’allegra fanciulla sempre in cerca di molletti da impalmare.



Non appena vede la carrozzina, le corre incontro e con la consueta irruenza giovanile si frappone fra i signori Molletta per guardare la piccola Gioia.




















Senza badare al signor Molletta comincia a chiacchierare con Peggy, o meglio, a monologare, perché fa domande e si risponde da sé – Mangia, sì? E abbondantemente! E che bel viso! È tutto tuo, Peggy, non è vero? Certo che è così, e che bel legno delicato, tutto quello del papà. 
Del resto è il faggio più bello in circolazione, ne parlavo proprio ieri con Francy. 
O era Mary? Ma tu sai certamente che si trattava di Vera! - e ridacchia – Ora devo proprio scappare, sai, ti sei accaparrata uno dei migliori ma c’è ancora buoni partiti in giro – tende appena il collo – Corro a farmi raccogliere il fazzolettoooo! - esclama spiccando una leggera corsetta per intercettare un giovane molletto prima che svolti l’angolo.



Millicent è così, senza peli sulla lingua, ed è per questo che tutti la trovano simpatica.
“Peccato solo che non abbia uno spiccato senso estetico” riflette Peggy meditando di prenderla sotto la sua ala protettrice “Chi potrà mai averle consigliato un tale accostamento di colori?”



La passeggiata continua fra altri incontri, chiacchiere, complimenti e saluti finché Gioia non comincia a sfregarsi gli occhi nel sonno.
È il segnale che è ora di rientrare: tra poco si sveglierà e chiederà a gran voce la sua pappa.
È un’età in cui le mollette sono intransigenti riguardo ai bisogni primari.
I signori Moletta si avviano verso casa sorridenti per il grande successo riscosso da Gioia. 






















Dal fondo del vialetto ricompaiono (inaspettatamente?) insieme Millicent e il dandy a braccetto.
La coppia saluta i signori Molletta con un sorriso.








Una giornata movimentata, non c'è che dire: il debutto in società della piccola Molletta non poteva essere migliore!

Le Gioiose avventure di una piccola molletta - Parte prima