venerdì 18 dicembre 2015

L’ebook? È gratis!


Gli ebook dovrebbero essere gratis.
No, fermi autori! Non linciatemi! E tu là in fondo, posa quella pietra!
Fatemi spiegare.
Ho un e-reader da poco tempo, lo uso ma continuo a preferire  i libri di carta.
Sulla carta riesco a concentrarmi meglio, è più facile scorrere avanti e indietro con le pagine, leggere una pagina a caso, sottolineare e tante altre ragioni che sono state elencate già prima di questo post.
Però un pregio dell’e-reader è la comodità.
Non pesa nella mia borsa (che pesa già da sola, vi lascio immaginare) e si può leggere a letto molto più facilmente.

Le posizioni da lettura a letto le avrete provate un po’ tutti immagino. Supini, proni o su un fianco, con tutte le loro varianti. E provandole, tutti sapevate ciò che vi sarebbe toccato poco dopo: il mal di schiena, il torcicollo, per non parlare di quella fastidiosa sensazione di insensibilità mista a dolore del braccio che reggeva il libro.

Il problema aumenta in modo proporzionale al volume del libro.
Leggere “Guerra e pace” stesi a letto si è trasformata pressappoco in un’esperienza simile:

Con l’e-reader questo problema non c’è. Ci si rannicchia comodamente sotto le coperte con l’aggeggio incastrato tra braccio e ginocchia e si legge (più o meno) in santa pace.
Un libro di carta però è un libro di carta e leggerlo accoccolati sulla poltrona non ha mai dato problemi a nessuno. 

Il dilemma amletico 2.0: e-book o libro? Questo è il problema. Se sia meglio acquistar grazioso un volume da vedere, sfogliare e annusare o un ebook comodo, pratico ma a volte freddo. Soffrir di cervicale, trascinar borse pesanti per poter stringere tra le mani un piacevole oggetto o accomodarsi scevri di dubbi sotto le calde coltri con una fredda tavola! All'acquisto, un tempo, potea decidersi la nostra sorte ma oggi che l’inflazione galoppa, i prezzi dei due, seppur diversi, gemelli, quasi si equivalgono:  e qui è l’ostacolo, questo il dubbio che ci trattiene!
Chi vorrebbe di questi tempi svuotar borsellini e poi scoprire che l’oggetto desiato manco gli piace?


Vi risparmio il resto, perché l’idea c’è (ed è venuta a me perché ho la fortuna di amare libri di autori defunti da un bel po’ e perciò scaricabili gratuitamente – e legalmente – da internet): alla copia cartacea bisognerebbe aggiungere un codice d’acquisto per scaricare (una volta e una sola) la copia digitale, così da poter continuare a leggere con lo strumento che si preferisce al momento.

Ovviamente ognuno sarebbe libero di comprare la sola copia digitale o di non usufruirne affatto.
Manca solo un dettaglio. Un avviso che indichi all’e-reder dove ho lasciato il segno sul libro di carta.
Ma qui siamo alla fantascienza.


Del resto, l’alternativa c’è. Ma vale solo per i libri molto brevi…