mercoledì 16 marzo 2016

Tascabili in mostra

Della comodità dell’e-reader ho già parlato.  E tuttavia qual è quel libro a cui noi poveri lettori ci rivolgiamo quando non ne possiamo più di digitale ma non possiamo permetterci di portare con noi un volume da quattro chili? Il tascabile.
Ebbene, il tascabile non è un’invenzione moderna
L’inventore del tascabile come lo conosciamo ancora oggi è Aldo Manuzio, tipografo del XV secolo che ebbe per primo la brillante idea di ridurre (non riassumere, come qualcuno ha barbaramente tentato di fare) le opere più importanti della letteratura in formati agevoli da spostare e più economici da comprare.
Insomma, se noi lettori ancora oggi possiamo leggerci un libretto (che sia l’ultimo best-seller  per ragazzi o la divina commedia) alla fermata dell’autobus, il merito è tutto suo.
E fin qui molto probabilmente non vi ho detto niente di nuovo.
Quel che forse non sapete è che dal prossimo 19 Marzo a Venezia, più precisamente nelle gallerie dell’Accademia, si aprirà una mostra tutta dedicata al brillante tipografo e al suo tempo.

Un percorso che condurrà i fortunati visitatori (avete indovinato: tanto per cambiare io non ci sarò) alla scoperta non solo delle opere di Aldo Manuzio ma anche di tutto lo scenario culturale del secolo.
A fare da cornice alle aldine esposte ci saranno infatti anche le opere di Tiziano, Giorgione e Briosco.
Ciò che di speciale ha la mostra non è la banale esposizione di libri antichi ma il loro confronto con la società dell’epoca, in cui la cultura, fino allora alla portata di pochi privilegiati, cominciava a schiudersi anche alle classi meno abbienti: grazie alle opere chiamate aldine, infatti, sempre più ampie fette di pubblico poterono avvicinarsi alla cultura, la celebrazione di un’invenzione tipografica che dopo più di sette secoli non ha trovato possibilità di miglioramento perché come idea già perfetta in sé.  

In un certo senso, si potrà assistere alla nascita di uno dei primissimi espedienti che hanno portato alla cultura di massa 
e che hanno permesso a noi lettori contemporanei di possedere quelle piccole biblioteche casalinghe di cui tanto ci vantiamo.
Non credo di avere bisogno di convincervi, il nome della mostra è già tutto un programma: Aldo Manuzio. Il rinascimento di Venezia.
Una mostra non solo per romantici ma anche un bel regalo per la festa del papà.